██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Titani
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwcwTitani (mwdain greco antico Τιτάνες?, Titánes; singolare: Τιτάν) sono, nella mwdqmitologia e nella mwdgreligione greca, gli dei più antichi (mwdwpróteroi theoícite-ref-1[1]), nati prima degli mwfaOlimpi e generati da mwfqUrano (Cielo) e mwfgGea (Terra)cite-ref-0-2-0[2]cite-ref-3[3]. mwhwTitanidi erano invece chiamate le loro sorelle, mogli e compagnecite-ref-4[4].
I titani vengono considerati come le forze primordiali del mwjqcosmo, che imperversavano sul mondo prima dell'intervento regolatore e ordinatore degli mwjgdei olimpicicite-ref-5[5].
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
L'origine del termine Τιτάνες non è assolutamente certa. mwlgEsiodocite-ref-6[6] la fa discendere, ma in modo del tutto fantasioso, dal termine τιταίνειν ("produrre uno sforzo", "tendere in alto") e da τίσις ("vendetta", "punizione") collegandoli alla relazione con Urano, loro padrecite-ref-0-2-1[2], che li avrebbe chiamati così per disprezzo, per odiocite-ref-7[7].
I Titani nella Teogonia di Esiodo
• mwtqOceano (Ὠκεανός),
• mwtwCeo (Κοῖος),
• mwuqCrio (Κριός),
• mwuwIperione (Ύπέριον),
• mwvqGiapeto (Ιαπετός),
• mwvwCrono (Κρόνος);
e le sei titanidi:
• mwwwTeia o Tia (Θεία),
• mwxqRea (Ῥέα),
• mwxwTemi (Θέμις),
• mwyqMnemosine (Μνημοσύνη),
• mwywFebe (Φοίβη),
• mwzqTeti (Τηθύς).
Dopo i Titani, l'unione tra Gea e mwzwUrano genera i tre mwaaCiclopi (mwaqBronte, mwagSterope e mwawArgecite-ref-8[8]) e gli mwcaEcatonchiri (Centimani): mwcqCotto, mwcgBriareo e mwcwGige dalla forza terribile. Urano imprigiona i tre ecatonchiri e i ciclopi. La ragione di questo rifiuto risiederebbe secondo alcuni autoricite-ref-9[9]cite-ref-10[10] nella loro "mostruosità". Gea allora costruisce una falce dentata e chiede agli altri figli, i Titani, di mettersi contro il volere del padre Urano. Solo l'ultimo dei Titani, Crono, risponde all'appello della madre: appena Urano si stende nuovamente su Gea, Crono, nascostocite-ref-11[11] lo evira.
Da questo momento inizia il dominio di Crono il quale, unendosi a Rea, genera mwgqEstia, mwggDemetra, mwgwEra, mwhaAde ed Ennosigeo ("Scuotitore della terra", da intendere come mwhqPoseidone o Posidonecite-ref-12[12]); ma tutti questi figli vengono divorati da Crono in quanto, avvertito dai genitori Gea e Urano che uno di questi lo avrebbe spodestato, non vuole cedere il potere regale. Questo stato di cose procura a Rea grande sconforto, la quale, incinta dell'ultimo figlio avuto da Crono, mwigZeus, e, consigliatasi con gli stessi genitori, decide di partorirlo di nascosto a mwiwLitto (mwjaCreta)cite-ref-13[13], consegnando a Crono una pietra che questi divora pensando fosse il proprio ultimo figlio.
Zeus cresce in forza e intelligenza, fino a che sconfigge il padre Crono facendogli vomitare gli altri figli che aveva divoratocite-ref-14[14], e il primo oggetto vomitato da Crono è proprio quella pietra che egli aveva inghiottito scambiandola per Zeuscite-ref-15[15]. Quindi Zeus scioglie dalle catene i tre Ciclopicite-ref-16[16], così costretti da Urano, i quali lo ricambieranno consegnandogli il tuono, il fulmine e il lampo, il tridente a suo fratello Poseidone e l’elmo dell’oscurità ad Ade.
La Titanomachia
La mwoqTitanomachia è il nome della lotta tra i titani residenti sul monte mwogOtri e gli dei dell'mwowOlimpo figli di Crono e di Rea. Zeus coinvolge i mwpaCiclopi e gli mwpqEcatonchiri nella battaglia che diverrà così decisiva e si concluderà con la sconfitta dei Titani e la loro segregazione nel mwpgTartaro, chiuso da mura e da porte di bronzo costruite appositamente da Poseidone e guardati a vista dagli stessi tre Ecatonchiri.
Sempre nella mwqaTeogonia esiodea viene citata la generazione di altri Titani:
• mwqwPonto (Πόντος, il Mare) genera, forse per partenogenesi o come gli altri successivi a lui, per mezzo dell'unione con Geacite-ref-arri294-17-0[17]cite-ref-18[18], mwtaNereo (Νηρεύς) detto il "vecchio", divinità marina sincera ed equilibrata; poi genera mwtqTaumante (Θαῦμας – l'aspetto meraviglioso del mare), quindi mwtgForco (Φόρκυς – l'aspetto mostruoso del mare), mwtwCeto (Κητώ) dalle "belle guance", ed mwuaEuribia (Εὐρύβια – l'aspetto violento del mare)cite-ref-arri294-17-1[17];
• mwzwAsteria e mw0aPerse generano mw0qEcate (Ἑκάτη)cite-ref-19[19]; nellmw1g'mw1wInno a Ecate, la dea di stirpe titanica che qui possiede un rango particolarmente elevato, assegnatole da Zeus in persona; la sua zona di influenza è la terra, il mare e il cielo dove ella appare a protezione dell'uomo oltre che nel ruolo di intermediaria tra questi e il mondo degli dei;
• mw2qGiapeto e l'oceanina mw2gClimene (Κλυμένη) generano mw2wAtlante (Ἄτλας) dal cuore violento, mw3aMenezio (Μενοίτιος), mw3qPrometeo (Προμηθεύς – "colui che pensa prima") ed mw3gEpimeteo (Ἐπιμηθεύς – "colui che pensa dopo"): il destino di Atlante e di Menezio sono decisi da Zeus che costringe il primo a sorreggere la volta celeste con la testa e facendo forza sulle braccia, mentre il secondo, per via della sua tracotanza, lo scaglia con il fulmine nell'Erebo.
I Titani nelle altre tradizioni mitologiche greche
• mw4gDiodoro Siculo (mw4wBibliotheca historica V, 64 e sgg.) riferisce che secondo i mw5acretesi, i Titani nacquero al tempo dei mw5qCureti. Essi vivevano nei pressi di mw5gCnosso, erano sei maschi (Crono, Iperione, Ceo, Giapeto, Crio, Oceano) e cinque femmine (Rea, Temi, Mnemosine, Febe e Teti), figli di Urano e di Gea, oppure figli di uno dei Cureti andato in sposo a una certa Titaia da cui essi presero il nome. Ognuno di questi titani ebbe modo di lasciare un dono prezioso in eredità agli uomini conquistando in questo modo un onore imperituro. Crono, dei titani il più anziano, fu re.
• mw6aApollonio Rodio (mw6qArgonautiche I, 503-506) racconta, per mezzo di mw6gOrfeo, come, prima di Crono e Rea, i Titani fossero sudditi del serpente marino mw6wOfione (Ὀφίων) e dell'oceanina mw7aEurinome (Ευρυνόμη) i quali avevano sede sull'Olimpo, ma questi sovrani dovettero cedere il potere regale rispettivamente a Crono e a Rea dopo essere stati gettati nei flutti dell'oceano.
Genealogia (Esiodo)
Nella cultura di massa
Nell'antichità erano comunque rappresentati uguali agli esseri umani, allo stesso modo degli dei, anziché in forme mostruose come in alcune loro rappresentazioni contemporanee, come nella saga videoludica di mw8gmw8wGod of War o il film Disney mw9amw9qHercules.
• Nel manga di mw-aMegumu Okada mw-qmw-gI Cavalieri dello zodiaco - Episode G, appartenente alla serie di mw-wmw-aSaint Seiya creata da mw-qMasami Kurumada, i Titani, guidati da Crono, costituiscono gli antagonisti principali, contro i quali combattono i mw-gCavalieri d'oro. In quest'opera hanno un aspetto umano e, benché dotati di poteri straordinari, non sono immortali.
• I titani, inizialmente prigionieri nel Tartaro, compaiono nel film del 2011 mwaqamwaqeImmortals diretto da mwaqiTarsem Singh.
• Nell'espansione mwaqqmwaquThe Titans del videogioco mwaqymwaqcAge of Mythology, Urano, Crono e Gaia sono gli dèi principali della civiltà atlantidea e dei tre solo Crono è rappresentato in forma mostruosa, probabilmente legata a qualche corruzione avvenuta nel Tartaro.
• Nella saga di mwaqk mwaqoPercy Jackson e gli dei dell'Olimpo i titani sono gli antagonisti principali, guidati da mwaqsCrono. Alcuni titani compaiono anche nella saga sequel mwaqw mwaq0Eroi dell'Olimpo .
• Nel mwaq8Classico Disney del 1997 mwaramwareHercules sono presenti cinque titani che si alleano con mwariAde nella conquista del Monte Olimpo per potersi vendicare su Zeus, il dio che li ha intrappolati millenni prima. Quattro di essi presentano caratteristiche che li legano ad elementi e calamità naturali: Lythos possiede due teste ed è il titano di roccia, Hydros ha poteri legati al ghiaccio, Pyros è legato alla lava e Stratos ha le sembianze di un tornado. Il quinto titano è un mwarmCiclope.
Note
cite-note-11. ↑ Esiodo mwaroTeogonia 424.
cite-note-0-22. ↑ mwasaHerbert Jennings Rose. mwaseOxford Classical Dictionary 1970; trad. it. mwasiDizionario di antichità classiche. Cinisello Balsamo (Milano), San Paolo, 1995, p.2106
cite-note-33. ↑ mwasyFranco Ferrari, Marco Fantuzzi, Maria Chiara Martinelli, Maria Screna Mirto, mwascDizionario della Civiltà classica, vol. 2, Milano, Rizzoli, 2001, p.mwasg 1757.
cite-note-44. ↑ Apollodoro, I,1,3
cite-note-55. ↑ mwas8Károly Kerényi, mwataGli dei e gli eroi della Grecia. Milano, il Saggiatore, 1963, p. 29
cite-note-66. ↑ mwatqTeogonia, 209
cite-note-77. ↑ mwatgTeogonia, 208
cite-note-88. ↑ Dèi con un "occhio solo", i loro nomi richiamano rispettivamente il "Tonante", il "Fulminante" e lo "Splendente".
cite-note-99. ↑ mwat8Fritz Graf. mwauaIl mito in Grecia. Bari, Laterza, 2007, p.61
cite-note-1010. ↑ mwauqmwauuCassanmagnago,mwauy p. 929.
cite-note-1111. ↑ Nella vagina della madre, mwauolocheós, (così legge Shawn O'Bryhim, mwausHesiod and the Cretan Cave in "Rheinisches Museum fuer Philologie" 140: 95-96, 1997.)
cite-note-1212. ↑ Colonna nota 31 p.86.
cite-note-1313. ↑ O sul monte Egeo (mwavimwavmArrighetti,mwavq pp. 345-6)
cite-note-1414. ↑ In Apollodoro I,2,1 è Metis (Μῆτις), una delle oceanine e prima moglie di Zeus, a far somministrare a Crono l'emetico che lo costrinse a vomitare i figli.
cite-note-arri294-1717. ↑ mwawomwawsArrighetti p.294.
cite-note-1818. ↑ mwaw8mwaxaCassanmagnago,mwaxe p.931 (46).
cite-note-1919. ↑ mwaxumwaxyCassanmagnago la vuole figlia di Asteria e Perse p.934; così anche Guidorizzi p. 637 e p. 1419 e Kerényi (mwaxcGli dei della Grecia, p.40); mentre mwaxgHerbert Jennings Rose e mwaxkCharles Martin Robertson (in mwaxoOxford Classical Dictionary 1970; trad. it. Dizionario di antichità classiche. Cinisello Balsamo (Milano), San Paolo, 1995, p. 729) la leggono come figlia di Febe (Phoibe) e Ceo (Coio).
Bibliografia
• citerefarrighettiEsiodo, Teogonia, a cura di Graziano Arrighetti, collana Esiodo, Opere, Mondadori, Milano, 2007.
• citerefcassanmagnagoEsiodo, Teogonia, a cura di Cesare Cassanmagnago, collana Esiodo Opere, Milano, Bompiani, 2009.
• citerefcolonnaEsiodo, Teogonia, a cura di Aristide Colonna, collana Esiodo Opere, Torino, UTET, 1977.
• citerefk-roly-ker-nyi-1976Károly Kerényi, Gli dei e gli eroi della Grecia, Milano, Garzanti, 1976.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikibooks
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su titani
• Wikibooks contiene testi o manuali su titani
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «titani»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su titani
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itTitani, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itTitani, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaE. Paribeni, TITANI, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
• citerefbritannica-com(EN) Titan, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereftheoi-project(EN) Titani, su Theoi Project.
• citerefenciclopedia-dantescaTitano, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.